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1153 visitatori e 5 utenti online| Vicini di mafia, il nuovo libro di Roberto Galullo |
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| Scritto da Redazione |
| Sabato 04 Febbraio 2012 11:04 |
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"...I mafiosi non parlano il tedesco ma perfino a Bolzano si fanno capire benissimo. Per chi ha enormi capitali sporchi da investire, del resto, non c'è bisogno di essere poliglotti. Basta il linguaggio universale della violenza e della sopraffazione, ancora presente ai giorni nostri in cui coppola e lupara hanno lasciato il posto a giacca, cravatta e I-Pad. A pochi chilometri dal confine, dove decollano, sfrecciano e atterrano gli aerei della base Usa di Aviano, non c'è bisogno di parlare l'inglese o il dialetto per i clan di Cosa nostra e per quelli campani che, in Friuli e nella Venezia-Giulia, sono di casa da anni. Ma non solo il Trentino Alto-Adige e il Nord-Est fanno i conti con infiltrazioni e radici delle mafie siciliane, campane, calabresi e pugliesi, che inquinano le vite e sono sempre piu' profonde in ogni settore dell'economia. La Toscana - dove i Casalesi regnano nel turismo e nella movida - e le aree a cavallo degli appennini tosco-emiliani, sono diventati un terreno fertile per chi, giorno dopo giorno, ruba l'anima della gente e mangia pezzi di economia legale: dall'edilizia ai trasporti, dal commercio alla finanza. In Sardegna i capitali delle mafie ¿ umani e finanziari - hanno deciso di portare un assalto mortale alle coste e alla natura dell'isola. Mafie che non guardano in faccia a niente e nessuno e che a L'Aquila, devastata dal terremoto, pianificano affari e gestiscono favori. A Roma - la capitale delle mafie internazionali - le bande spartiscono i business con chi è in grado, nelle stanze che contano, di accrescerne potere e profitti..."
Vicini di mafia
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Febbraio 2012 04:03 |






















