LA GUERRA DEL CONSENSO. UNA POLTRONA PER DUE
REDAZIONE
03/02/2019 15:51

“La Bestia” è il nome che Luca Morisi, lo spin-doctor digitale di Matteo Salvini, ha dato al software utilizzato per la comunicazione social della Lega che è in grado di analizzare in tempo reale l’orientamento dei commenti e delle reazioni ad un post e ‘suggerisce’ su quali temi puntare nei post successivi cavalcando paure e aspettative degli utenti.

Alex Orlowski, uno dei primi hacker italiani e fondatore della società “Water on Mars” che si occupa di comunicazione digitale, ci mostra inoltre da un analisi di Twitter i segreti grazie ai quali Salvini riesce a essere sempre Trend topic grazie al sostegno esterno di gruppi americani che fanno capo a Alana Mastrangelo, una italoamericana membro della NRA, la National Rifle Association, la lobby americana della armi.

Che evoluzione ha avuto negli anni il concetto di “rete social”?
Nasce nei primi anni ’80 con le BBS, le Bulletin Boards System, antesignane dei blog e delle chat. La prima rete sociale, però, è stata Friendster nel 2002, che raggiunse circa 3 milioni di utenti. A seguire l’amatissima (da parte mia) MySpace: narra una leggenda nerd che fu creata in 10 giorni di programmazione. Il primo a usare le reti social per fini elettorali è stato Barack Obama nel 2008.

Oggi in Italia chi è il politico che maneggia meglio questi strumenti?


In tal senso la Lega ha lavorato molto bene, durante l’ultima campagna elettorale. Ha creato un sistema che controlla le reti social di Salvini e analizza quali sono i post e i tweet che ottengono i migliori risultati, e che tipo di persone hanno interagito. In questo modo possono modi care la loro strategia attraverso la propaganda. Un esempio: pubblicano un post su Facebook in cui si parla di immigrazione, e il maggior numero di commenti è “i migranti ci tolgono il lavoro”? Il successivo post rafforzerà questa paura. I dirigenti leghisti hanno chiamato questo software La Bestia.

Quando nasce La Bestia?


Dalle mie informazioni nasce dal team di SistemaIntranet di Mantova, ossia dalla mente di Luca Morisi, socio di maggioranza dell’azienda, e Andrea Paganella. Morisi è lo spin doctor digital della Lega, di fatto il responsabile della comunicazione di Salvini. La Bestia è stata ideata a fine 2014, e finalizzata nel 2016. All’inizio si trattava di un semplice tool di monitoraggio e sentiment. Poi si è raffinato, con l’analisi dei post di Facebook e Twitter e la sinergia con la mailing list.

Come funziona l’analisi dei dati, su cui si basa la strategia?


Diciamo che a livello di dati non buttano via nulla: tutto viene analizzato per stabilire la strategia futura, assieme alla società di sondaggi SWG e a Voices From the Blogs (azienda di Big Data Analysis, ndr). I loro report, su tutti quelli del professore Enzo Risso, sono analizzati attentamente dal team della Lega, composto da Iva Garibaldi, Alessandro Panza, Giancarlo Giorgetti, Alessio Colzani, Armando Siri e altri.

La Bestia differenzia il suo operato a seconda dei social, per rendere immutata l’efficacia di Salvini in base allo strumento?


Per chi si occupa di marketing e propaganda online, è normale adattare la comunicazione ai differenti social. Twitter è l’ufficio stampa, e influenza maggiormente i giornalisti. Su Facebook ti puoi permettere un maggiore storytelling. È interessante vedere come, inserendo nelle mailing list i video di Facebook, la Lega crei una sinergia con la base poco attiva sui social: la raggiunge via mail, e aumenta così visualizzazioni e condivisioni.

Operano legalmente?


Camminano su un lo molto sottile. Il problema riguarda la gestione dei dati. Hanno creato, per esempio, un concorso che si chiama “Vinci Salvini” (poche settimane prima del voto, ndr). Ti dovevi registrare al gioco online e quanti più contenuti pubblicavi a tema Lega, maggiori erano le possibilità di incontrare Salvini. È stato un successo. Il problema è che non sappiamo come siano stati gestiti i dati. A chi venivano affidati? A Salvini? Alla Lega? A una società privata?

C’è qualche legame con lo scandalo Cambridge Analytica in questo utilizzo “disinvolto” dei dati personali?


Difficile rispondere. Circolano voci in merito all’apertura di una sede di Cambridge Analytica a Roma poco prima delle elezioni italiane, progetto abortito in seguito allo scandalo che ha coinvolto la società britannica. Un partito italiano, non si sa quale, avrebbe richiesto i suoi servizi. È noto che la Lega volesse parlare con Steve Bannon (figura chiave dell’alt-right americana, fondamentale nell’elezione di Donald Trump, ndr) in quel periodo, incontro poi avvenuto in seguito.

La destra – più o meno estrema – sta vincendo la battaglia della comunicazione digital?

 
Si muovono meglio dei partiti tradizionali, che non sono riusciti a evolversi. Lo dimostra Bannon, e pure Salvini, che a 45 anni è un super millennial: ha vissuto il calcio balilla, la televisione, Space Invaders e le reti social.

Vedi analogie tra la strategia social di Donald Trump e quella di Salvini?


Salvini ha sempre guardato con attenzione a Trump. Entrambi fanno la cosa più semplice: trovare un nemico comune. E gli sta funzionando molto bene. Nel nuovo governo si sono suddivisi le responsabilità: al M5S è toccato il lavoro, con la forte macchina propagandistica gestita dalla Casaleggio Associati, alla Lega la sicurezza e l’orgoglio nazionale, gestiti da Morisi e amici.

Sta pagando, non c’è che dire.


La totale disinformazione e frotte di like su post propagandistici e falsi – per esempio l’annuncio della consegna di 12 motovedette alla Guardia costiera libica (a fine giugno, ndr) – portano a quello che si definisce vanity KPI: l’elettore rimane soddisfatto nel condividere post che hanno migliaia di like, e quindi affermano le loro convinzioni. Consiglio la lettura di The Thrill of Political Hating di Arthur Brooks.

Esiste una sorta di meme war all’italiana?

 
Le meme war non esistono. Ci possono essere contenuti in forma di meme per denigrare i competitor e inquinare i motori di ricerca. Ricordiamoci anni fa, quando su Google scrivevi il cognome “Berlusconi” e il motore di ricerca ti suggeriva “mafioso”: fu un esempio di manipolazione dell’algoritmo di Google. Lo stesso sta succedendo in questi giorni: se scrivete la parola “idiot” e fate “ricerca immagini”, compaiono solo foto di Trump.

Come è stata finanziata l’attività delle reti social della Lega?


La Lega voleva creare una fondazione solo per ricevere i soldi delle donazioni, al fine di poter tenere in piedi le reti social senza passare per i conti in rosso del partito. Il partito è gravato da debiti e scandali finanziari (a luglio il tribunale di Genova ha confermato la richiesta di confisca di 49 milioni di euro dalle casse del partito, ndr). Le leggi italiane lasciano ampio margine: permettono di ricevere micro- donazioni, senza doverle rendere pubbliche. È una forma completamente legale. In ogni caso, potresti chiederlo direttamente a Luca Morisi (Morisi non ha risposto ai tentativi di contatto da parte di Rolling Stone, ndr)

Hanno ricevuto finanziamenti dall’estero?

 
Recentemente l’Espresso ha raccontato che alcune donazioni al partito provengono da associazioni come Italia-Russia e Lombardia- Russia, vicine alla Lega. D’altra parte, sono stati i russi a inventare il concetto di hybrid war. Il generale Gerasimov ha teorizzato che le guerre moderne non si devono combattere con le armi, ma con la propaganda e l’hacking.

Un sistema come La Bestia alimenta la creazione di notizie false?


Non direi che ci sia un rapporto diretto tra le due cose, ma sicuramente c’è un rapporto tra La Bestia e il bias dei post che pubblicano. Come ha spiegato lo psicologo e premio Nobel Daniel Kahneman, di fronte a una notizia online la nostra mente si avvale di metodi di giudizio molto rapidi che, grazie alla soddisfazione che dà trovare conferma nei nostri pregiudizi, spesso porta a risposte sbagliate e illogiche, ossia biased.

Salvini lavora su questo bias?


Lo fa il suo team, e anche quello del M5S: amplificare notizie semi-veritiere, viralizzandole e facendole diventare cultura condivisa, che viene confermata sia dalla fonte considerata carismaticamente onesta e affidabile, sia dal numero di condivisioni che la rendono in quel modo difficilmente contestabile. Vai tu a convincere del contrario 18mila utenti che hanno condiviso un post di dubbia veridicità! Una delle figure chiave delle fake news della Lega è stato e forse ancora è il napoletano Marco Mignogna, che gestiva il sito di Noi con Salvini, oltre a una ventina di portali pro-Salvini, pro-M5S e pro-Putin (nel novembre 2017 si è occupato del caso il NYT, ndr).

Quanto di ciò che hai detto fin qui vale anche per il Movimento 5 Stelle?


Non c’è dubbio che dietro al M5S ci sia una buona azienda di marketing politico. La loro propaganda è più decentralizzata rispetto a quella della Lega, tutta controllata da Morisi. Creano piccole reti, appoggiandosi agli attivisti “grillini” e risparmiando così denaro. Non
pagano per rendere virali i post di Grillo o di Di Battista. Anche se oggi, con il M5S al governo, la strategia è in parte cambiata.

Quanto influisce l’attività di trolling sul dibattito politico?


Dipende dal contesto politico e dal Paese, in alcuni casi può essere molto violenta. Per creare account su Twitter esiste un software acquistabile online, che ti permette di generarne mille in tre ore, ognuno con foto e nome distinto. Parliamo di account verificati con un numero di cellulare: c’è un servizio russo che, per 10 centesimi, te ne fornisce uno appositamente. Con 300 o 400 euro puoi crearti in un pomeriggio un migliaio di account Twitter verificati. A quel punto puoi avviare un tweet bombing, cambiando la percezione di una notizia. È semplice e costa poco.

Ci sono conferme sull’esistenza di una rete di troll leghisti?
Non è facile rispondere, perché ci sono diverse tipologie di reti troll, organiche o artificiali. A volte distinguere le due senza tool specializzati è quasi impossibile. Per esempio, le reti di troll formate da persone reali spesso si auto-organizzano, sapendo benissimo che un utente singolo può avere due o più account social sullo stesso network. È normale vedere un utente pro-Lega o pro-M5S gestire anche cinque account con nomi diversi: cento persone in un gruppo segreto di Facebook o su un canale Telegram, con cinque account ciascuno, fanno 500 troll pronti ad attaccare, e scoraggiare utenti standard a un confronto politico.

Esistono quindi reti costruite ad hoc? 
Una di queste botnet è stata smantellata da un gruppo di hacker italiani sei mesi fa: era collegata a una società romana che gestiva una rete di 3mila account Twitter, collegati a un migliaio di account Facebook. Non mi stupirei se un team gestito da Morisi avesse automatizzato e controllasse qualche centinaio o migliaio di account. Qualcosa di simile era già nelle loro mani, con un sistema di tweet automatici su diversi account (documentato da diverse fonti giornalistiche lo scorso gennaio, ndr). L’unica pecca del loro team è la sicurezza informatica, come si è potuto notare dal leak delle informazioni del loro server, avvenuto all’inizio di quest’anno.

Cosa sappiamo sul “gonfiamento” dei numeri social di Salvini?
Abbiamo notato alcune discrepanze, ma in questo momento di grande successo mediatico di Salvini non sono più rilevanti. Abbiamo scoperto alcune botnet di Twitter nate contemporaneamente che, dopo pochi giorni e nello stesso momento, hanno seguito tutte l’account ufficiale di Salvini. La relazione con il suo account era il fatto che supportavano account di estrema destra in Europa, quindi attribuibili a persone vicine a Voice of Europe e gruppi simili, legati a Steve Bannon, come #Altright o #DefendEurope. La pratica di creare fake account è comune: solo pochi giorni fa Twitter ne ha cancellati alcuni milioni.

C’è un modo per riparare simili storture?
C’è poco da fare. In seguito allo scandalo Cambridge Analytica, Facebook ha colpito tutti, impedendo ai ricercatori di studiare questi fenomeni. Le cose non sono cambiate, anzi. Anche a seguito dell’adozione del GDPR (il regolamento sulla protezione dei dati personali, ndr) nei prossimi anni vedremo come si raffineranno le campagne politiche online: sarebbe utile avere leggi che impongano maggior trasparenza su come funzionano le reti social e, naturalmente, maggiore tutela per i cittadini, in particolare per quanto riguarda i propri big data.

 

Aggiungi commento
IL FATTO
13/03/2019 13:08
IL PATTO ITALIA-CINA E L'ASSETTO GLOBALE
12/03/2019 11:29
ALL'ITALIA NON IMPORTA DELLA SICILIA, FACCIAMOCI ADOTTARE DALLA CINA
08/03/2019 9:07
VOLANO GLI STRACCI NEL GOVERNO. AL VOTO, AL VOTO
08/03/2019 1:02
GAME OVER?
06/03/2019 15:30
2013 LE FOTO SEXI, 2019 I VIDEO HARD. MA CHI È GIULIA SARTI?
04/03/2019 3:23
RIMBORSOPOLI, DI MAIO: «NOI NON FACCIAMO SCONTI A NESSUNO» ma poi... spunta anche la notizia di video hard
01/03/2019 16:18
LEGA - M5S PROVE DI SEPARAZIONE?
27/02/2019 10:50
SARTI-CASALINO FOTOGRAFIA DEL M5S. HONESTÀ HONESTÀ C'È QUALCOSA CHE NON VÀ
26/02/2019 19:41
Mo Vi Mento. BOOM! RIMBORSOPOLI: GIULIA SARTI M5S AVREBBE DICHIARATO IL FALSO?
18/02/2019 23:24
«Attenzione post che induce ulcera» di Federico Pizzarotti. ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️: Salvini non si processa
18/02/2019 14:20
IL GRILLO PARLANTE VS. M5S
14/02/2019 10:10
TAV: COSA NON SI DICE
12/02/2019 3:50
Il 5Stelle Morra vuole Salvini alla sbarra. Il M5S invece processa lui.
03/02/2019 15:51
LA GUERRA DEL CONSENSO. UNA POLTRONA PER DUE
27/01/2019 14:54
IL VANGELO DELLE STELLE
27/01/2019 1:38
INSTANT NEWS 2 - 3
Altre news
OLTRE LA PRIMA PAGINA
10/03/2019 22:49
IMPERDIBILE L'ALBUM DELLA LINEA TAV TUTTI I RETROSCENA
10/03/2019 3:01
LA MEGLIO SUPERCAZZOLA
08/03/2019 20:55
TELEGIORNALE DELL' 8 MARZO
08/03/2019 9:07
VOLANO GLI STRACCI NEL GOVERNO. AL VOTO, AL VOTO
08/03/2019 1:02
GAME OVER?
07/03/2019 23:38
Un'altra strada. Idee per l'Italia di domani. Il libro di Matteo Renzi in testa ai più venduti.
07/03/2019 21:58
TELEGIORNALE DEL 7 MARZO
07/03/2019 16:39
IL VOTO DI SCAMBIO C'E' ANCHE QUANDO NON SEMBRA. FINE DELLA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA.
07/03/2019 10:52
JURASSIC PD. RESTAURAZIONE E ROTTAMAZIONE DEI 40ENNI
06/03/2019 16:28
TELEGIORNALE DEL 6 MARZO
06/03/2019 15:30
2013 LE FOTO SEXI, 2019 I VIDEO HARD. MA CHI È GIULIA SARTI?
05/03/2019 20:09
GOVERNO: CHI VINCE E CHI PERDE DOPO UN ANNO. L'ANALISI
05/03/2019 19:52
TELEGIORNALE DEL 5 MARZO
04/03/2019 19:56
TELEGIORNALE DEL 4 MARZO
04/03/2019 3:23
RIMBORSOPOLI, DI MAIO: «NOI NON FACCIAMO SCONTI A NESSUNO» ma poi... spunta anche la notizia di video hard
01/03/2019 16:48
TELEGIORNALE DEL 1 MARZO
01/03/2019 16:18
LEGA - M5S PROVE DI SEPARAZIONE?
28/02/2019 17:43
TELEGIORNALE DEL 28 FEBBRAIO
27/02/2019 20:32
LA FABBRICA DEGLI E/ORRORI ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️: PHOTOSTORIES
27/02/2019 18:38
TELEPEGASO TG DEL 27 GENNAIO
27/02/2019 10:50
SARTI-CASALINO FOTOGRAFIA DEL M5S. HONESTÀ HONESTÀ C'È QUALCOSA CHE NON VÀ
26/02/2019 19:41
Mo Vi Mento. BOOM! RIMBORSOPOLI: GIULIA SARTI M5S AVREBBE DICHIARATO IL FALSO?
26/02/2019 15:43
TELEPEGASO TG DEL 26 GENNAIO
26/02/2019 12:13
L'OPA DI SALVINI SUL M5S. IL PIANO PER CANCELLARE I GRILLINI
25/02/2019 16:10
TELEPEGASO IL TG DEL 25 GENNAIO
25/02/2019 1:06
M5S: L'ALBUM DI UNA TRAGEDIA
24/02/2019 15:58
DIVENTERA'??? COSA NON SI SA, SARA' COME L'ARCA DI NOE'? MUSUMECI A CONGRESSO E STANCANELLI CON UN PIEDE FUORI DA DB
24/02/2019 3:45
PIANO MANETTARO DI DAVIGO. LA SUA IDEA DI GIUSTIZIA
22/02/2019 17:55
TELEPEGASO TG DEL 22 GENNAIO
22/02/2019 4:30
Parla l’ex: "I grillini? Sono solo una scatola vuota". Intervista a Nicola Biondo
21/02/2019 17:40
TELEPEGASO TG DEL 21 FEBBRAIO
21/02/2019 13:21
CHIRICO: "I 5 Stelle sono un prolungamento della Lega. Se perdono la poltrona, dai banchi parlamentari passano a quelli del gelato davanti a Montecitorio"
21/02/2019 12:28
MELILLI, LA FERLA REPLICA ALLA MAGGIORANZA DOPO ARRESTO SINDACO E SUO VICE
20/02/2019 18:00
ISTANT NEWS DEL 20 FEBBRAIO «M5S DOPO LA CURA SALVINI»
20/02/2019 13:00
IL CAMBIAMENTO, EVOLUZIONE ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ DA LEGA...LITA' A LEGA
19/02/2019 20:20
CASTA CONTINUA A ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
18/02/2019 23:24
«Attenzione post che induce ulcera» di Federico Pizzarotti. ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️: Salvini non si processa
18/02/2019 18:55
TELEPEGASO TG DEL 18 FEBBRAIO
18/02/2019 14:20
IL GRILLO PARLANTE VS. M5S
16/02/2019 6:07
GILET GIALLI E GRILLINI ALLEATI NELLE STRATEGIE POLITICHE. ANCHE QUELLE GOLPISTE?
14/02/2019 12:16
POLITICA DOMANI
14/02/2019 10:10
TAV: COSA NON SI DICE
13/02/2019 17:24
TELEPEGASO TG DEL 13 FEBBRAIO
13/02/2019 5:38
GRILLO: "SONO DIVENTATO COMICO DI REGIME". M5S QUALE IDENTITÀ? ANTICASTA ADDIO
12/02/2019 19:33
CRISI M5S: DA PARTITO ANTICASTA A CASTA, VAMPIRIZZATO DA SALVINI
12/02/2019 19:09
TELEPEGASO TG DEL 12 FEBBRAIO
12/02/2019 4:05
IL SILENZIO DEL DUO DI&DI INQUIETA ... SPROFONDO GIALLO
12/02/2019 3:50
Il 5Stelle Morra vuole Salvini alla sbarra. Il M5S invece processa lui.
11/02/2019 18:15
TELEPEGASO TG DEL 11 FEBBRAIO
11/02/2019 9:40
ABRUZZO / ITALIA: M5S IBERNATO AL -50%, IN UN ANNO DAL 39,8% AL 19 %.