SALVINI ATTACCA I MAGISTRATI, DI MAIO LO AMMONISCE #noistiamoconsalvini
REDAZIONE
25/08/2018 23:08

Siamo alle solite! Il contrasto tra Politica e magistratura (che condiziona la vita politica) non è mai cessato, dalla DC e PSI, cancellati dalla carta geografica dell'Italia, a Berlusconi e adesso Salvini. Abolere quod non prefer.

Salvini ieri sera da Pinzolo: gli attacchi, dal palco in Trentino sono tutti diretti e fuori dai denti, verso la magistratura:«Mentre per il crollo del Ponte non c'è un indagato, indagano un ministro che difende i confini nazionali e la sicurezza di questo Paese, è una vergogna [il popolo applaude in visibilio...] mandiamo questo video alla procura di Agrigento, c'è un popolo che è stufo di essere servo [...] Aspetto un procuratore che invece di indagare un ministro indaghi i trafficanti di essere umani e chi favoreggia l'immigrazione clandestina [...] E' una vergogna e la riforma della giustizia è il primo tema da affrontare, hanno 4 milioni di processi da affrontare e indagano Salvini che difende i confini, BUTTATE FUORI LE CORRENTE DAI TRIBUNALI, BUTTATE FUORI LA POLITICA DALLE AULE DI GIUSTIZIA, CHE LA GIUSTIZIA DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI E SE QUALCUNO VUOLE FARE POLITICA COL PD CHE SI CANDIDI E FACCIA IL POLITICO E NON FACCIA IL PROCURATORE [...] UNA GIUSTIZIA CHE NON FA POLITICA MA FA GIUSTIZIA DI QUESTO C'E' BISOGNO». 

Intervento durissimo, come vedete, quello di Salvini. 

Ma oggi Di Maio lo ammonisce in politichese (in Sicilia si direbbe "co trasi e nesci"): «E' nostro diritto portare avanti il nostro programma elettorale, ma è anche diritto dovere della magistratura portare avanti i procedimenti giudiziari. Quindi pieno rispetto per la magistratura. Non facciamo piombare questo paese nello scontro tra procure, pm e politica. Noi ci assumiamo le nostre responsabilità come governo e ci difenderemo per questo, per le decisioni che abbiamo preso, ma non per questo dobbiamo iniziare ad attaccare i pm (ammonizione a Salvini) che portano avanti il loro lavoro».

E marca una differente posizione rispetto alle parole dure di Salvini nei confronti dei magistrati e che ha affermato che occorre immediatamente una riforma della giustizia.

Gigino non può scontentare la base giustizialista del M5S, come non può inimicarsi la magistratura. Quindi concedono a Salvini di rimanere al suo posto nel governo, anche per non andare a casa loro stessi, ma si distinguono da lui nella visione ideale della società che vogliono. 

«Noi del M5S -continua Di Maio- abbiamo sempre detto che le istituzioni dello stato vanno rispettate (così come hanno fatto con Mattarella, ridicolo) e soprattutto la magistratura [...] ma pieno rispetto verso magistrati, giudici, pm e tutte le istituzioni dello stato che portano avanti il loro lavoro su questa materia». «Matteo - riporta un retroscena del Corriere della sera che Gigino smentisce, ma è chiaro che il bugiardo seriale lo faccia - ora basta, trova una soluzione. I miei non li tengo più, hai visto cosa sta succedendo?».

Solo un imbecille può non comprendere la strategia del Di Maio pensiero, che poi sarà frutto di ingegnieria mediatica della CA-CA. Rimanere al governo ma distinguersi da quella Lega, della quale hanno detto di tutto prima delle elezioni.

Il grillino Di Maio sa che le prossime elezioni Europee sono il banco di prova e serve marcare in qualche modo per evitare che la Lega divori tutto il consenso, sempre più largo, del popolo  del dissenso e che vede nelle azioni del ministro dell'Interno l'unica strada possibile. #noistiamoconsalvini

"PARADOSSI – ESIBIZIONISMO – LEGALITA’ " di Carlo Nordio

«Può sembrare paradossale che una nave militare italiana venga tenuta sotto controllo dai carabinieri per evitare sbarchi indesiderabili. In realtà è un paradosso solo apparente, perché le ragioni di igiene, o di ordine pubblico, valgono anche per le forze armate. È appena il caso di ricordare che le decisioni, secondo i vari momenti e i vari allarmi, spettano ai ministri competenti e in particolare a quello dell’Interno.

Se però dai paradossi apparenti passiamo a quelli reali, c’è soltanto l’imbarazzo della scelta. Possiamo, per brevità, elencare i principali. Prima di tutto i rapporti con la magistratura. Il Procuratore della Repubblica di Agrigento, munito di mascherina e galosce protettive, è salito a bordo della “Diciotti” tra gli obiettivi delle televisioni.

A noi, magistrati di vecchio conio, il gesto ricorda quello di un pm di Milano che quarant’anni fa, durante un’operazione antirapina, esibì una pistola alla cintola, suscitando il panico tra gli addetti ai lavori visto che per l’ingresso in magistratura non è previsto l’esame di tiro a segno e spesso, tra gli inesperti, l’arma spara da sola. Ora, l’iniziativa del Pm di Agrigento è certamente lodevole, tuttavia ci permettiamo di ricordargli, sempre in virtù della nostra anzianità, che i confini tra la solerte diligenza e l’esibizionismo imprudente sono sottili e incerti.

Anche perché il magistrato non si è limitato a questa operazione che, secondo il codice, avrebbe potuto benissimo delegare alla Polizia giudiziaria, ma ha anche ipotizzato un’indagine per arresto illegale e addirittura per sequestro di persona. Una tesi ardita per entrambi i reati: il primo, infatti, scatta quando c’ è un arresto, e qui non risulta sia stato arrestato nessuno; il secondo si verifica quando la privazione della libertà personale è illegittima, altrimenti finirebbero sotto inchiesta anche i giudici che privano della libertà gli imputati mandandoli in galera. E in questo caso è ben difficile definire illegittima una decisione squisitamente politica, di competenza discrezionale del ministro.

A tacer del fatto che, proprio per questa ragione, se reato vi fosse, le indagini sarebbero di competenza del relativo tribunale a sensi dell’articolo 96 della Costituzione. Da ultimo, può suscitar perplessità che, a fronte di gravi e reiterate violazioni delle leggi vigenti sulla immigrazione, invece di individuare e processare scafisti e trafficanti, si ipotizzi l’incriminazione di un ministro per un atteggiamento, criticabile fin che si vuole, ma che fa parte di un accordo approvato dal Parlamento sovrano.

Ancora una volta, siamo di fronte al postino che morde il cane. Poi c’è stato l’intervento del presidente della Camera. Un intervento squisitamente politico, che si sovrappone in modo improprio alle prerogative del ministro, il quale se ne assume, appunto, la responsabilità politica. Fico si è giustificato invocando la libertà di parola e i principi umanitari. Sarà.

Ma di questo passo, se ognuno dice la sua, non si sgretola solo la maggioranza: si sgretolano il Paese e le sue istituzioni. In questa confusione c’è, infine, un convitato di pietra, che, come il marmoreo Commendatore del Don Giovanni può trascinare nell’abisso ministri, governo e anche la legislatura. Il Presidente Mattarella ha già contribuito a risolvere un caso analogo poco tempo fa. Un po’ per deferenza, un po’ per buona volontà, un po’ per quieto vivere, l’intervento è passato senza grosse polemiche, suscitando anzi un sollievo compiaciuto.

Ora però il caso è diverso. Il ministro Salvini, che certo non avrà dimenticato il precedente, ha già detto che stavolta non cederà. Il che significa che nea. nche la più serrata “moral suasion” potrebbe fargli cambiare idea. Naturalmente, poiché la politica è l’arte del possibile, può darsi che Salvini la cambi “in limine vitae”, per evitare cioè la morte del governo, e forse della legislatura. Ma potrebbe anche tener duro e, nel caso estremo, dimettersi.

Un’ipotesi che potrebbe esser favorita dalla tentazione di monetizzare l’enorme consenso di cui, almeno per ora, il ministro pare godere. Sono valutazioni complesse, di cui pensiamo, e speriamo, tengano conto tutti. Persino i magistrati». Carlo Nordio

Qua sotto i video relativi:

1) La rassegna stampa Zuppa di Porro

2) Luigi Di Maio

3) Matteo Salvini 

 

Aggiungi commento
IL FATTO
18/02/2019 23:24
«Attenzione post che induce ulcera» di Federico Pizzarotti. ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️: Salvini non si processa
18/02/2019 14:20
IL GRILLO PARLANTE VS. M5S
14/02/2019 10:10
TAV: COSA NON SI DICE
12/02/2019 3:50
Il 5Stelle Morra vuole Salvini alla sbarra. Il M5S invece processa lui.
03/02/2019 15:51
LA GUERRA DEL CONSENSO. UNA POLTRONA PER DUE
27/01/2019 14:54
IL VANGELO DELLE STELLE
27/01/2019 1:38
INSTANT NEWS 2 - 3
26/01/2019 21:42
DI BATTISTA COME DI MAIO E LA TAVERNA, HONESTI PER DIRITTO DIVINO
26/01/2019 15:40
I FURBETTI DEL REDDITINO. Boom di finti divorzi e residenze di comodo. Si indagherà anche sull'intimità delle coppie scoppiate
26/01/2019 8:00
SALVINI: "TORNO INDAGATO MA NON MOLLO". SILENZIO DEL M5S IMBARAZZANTE... PER LORO.
24/01/2019 0:41
SALVINI SALVA UMBERTO BOSSI E FIGLIO "IL TROTRA"
22/01/2019 13:57
IL GOVERNO NEL PALLONE 3. BASTA COMPETENZE, SOLO COMICITA'
21/01/2019 23:28
NON DIMENTICHIAMO LA CATALOGNA PER SAPERE QUALE EUROPA VOGLIAMO
19/01/2019 19:49
RdC: COSI' HA VINTO LE ELEZIONI IL M5S... INTANTO BACIAMO LE MANI A SALVINI
17/01/2019 15:40
BERLUSCONI SCENDE IN CAMPO
15/01/2019 14:27
L'ITALIA IN DIVISA
Altre news
OLTRE LA PRIMA PAGINA
12/02/2019 19:33
CRISI M5S: DA PARTITO ANTICASTA A CASTA, VAMPIRIZZATO DA SALVINI
12/02/2019 19:09
TELEPEGASO TG DEL 12 FEBBRAIO
12/02/2019 4:05
IL SILENZIO DEL DUO DI&DI INQUIETA ... SPROFONDO GIALLO
12/02/2019 3:50
Il 5Stelle Morra vuole Salvini alla sbarra. Il M5S invece processa lui.
11/02/2019 18:15
TELEPEGASO TG DEL 11 FEBBRAIO
11/02/2019 9:40
ABRUZZO / ITALIA: M5S IBERNATO AL -50%, IN UN ANNO DAL 39,8% AL 19 %.
11/02/2019 8:11
CORRUZIONE AL CGA, CE NE PARLA PIPPO GIANNI
10/02/2019 19:22
MAHMOOD: «VOLEVI SOLO SOLDI, SOLDI, SOLDI» 49MIL.
10/02/2019 16:06
INNO DEL CORPO SCIOLTO «Noi gli cachiam addosso e li copriam fino al cervello»
08/02/2019 19:19
L’on Bruno Marziano su presunte sentenze pilotate CGA Palermo
08/02/2019 19:10
TELEPEGASO TG DEL 8 FEBBRAIO
08/02/2019 12:14
ULTIMORA: Alessandro Di Battista dal balcone di palazzo Venezia.
07/02/2019 16:26
TELEPEGASO TG DEL 7 FEBBRAIO
07/02/2019 2:15
SANREMO: I SOCIAL INCORONANO LA SATIRA DI PIO E AMEDEO
06/02/2019 21:10
ZUPPA DI PORRO: Moralismo a targhe alterne
06/02/2019 20:49
Alto volume. Politica, comunicazione e marketing - Il libro di Francesco Giorgino
06/02/2019 20:35
TELEPEGASO TG DEL 6 FEBBRAIO
05/02/2019 16:01
TELEPEGASO TG DEL 5 FEBBRAIO
05/02/2019 13:21
SALVINI STORY - IL PIU' AMATO DAGLI ITALIANI, NE PARLA TRAVAGLIO
04/02/2019 21:05
TELEPEGASO TG DEL 4 FEBBRAIO
03/02/2019 15:51
LA GUERRA DEL CONSENSO. UNA POLTRONA PER DUE
02/02/2019 15:03
L'ARRAMPICATA DEI GRILLINI
02/02/2019 0:00
LA COLPA E' DI QUELLI DI PRIMA - Attenzione alla Sindrome Italia
01/02/2019 23:02
TELEPEGASO TG DEL 1 FEBBRAIO
01/02/2019 15:51
M5BALLE, IL POPOLO E' OBBLIGATO AD ESSERE LIBERAMENTE D'ACCORDO, RASSEGNA BIPARTIZAN
31/01/2019 19:58
SALVARE SALVINI? NO, SALVARE LE ISTITUZIONI di Mauro Mellini
31/01/2019 14:19
TELEPEGASO TG DEL 31 GENNAIO
31/01/2019 10:32
Il capo del tribunale di Torino, Massimo Terzi: "La giustizia è incivile: si processa senza prove"
31/01/2019 8:48
MA QUALE BOOM! CONTE PARLA DI RECESSIONE
30/01/2019 20:21
IL DILEMMA AMLETICO DEL MINISTRO DELL' INTERNO PRO-TEMPORE
30/01/2019 18:04
TELEPEGASO TG DEL 30 GENNAIO
30/01/2019 14:46
Riprende il “Processo Lombardo”: la parola di Di Dio, un Rosario di contraddizioni
30/01/2019 12:12
TELEPEGASO IL TG DEL 29 GENNAIO
28/01/2019 19:27
CATANIA: PROCURA, SALVINI E IL CARA MINEO
28/01/2019 18:36
TELEPEGASO IL TG DEL 28 GENNAIO
28/01/2019 16:37
POLITICA E MAGISTRATURA, GUERRA DEI POTERI. ITALIA STATO ETICO?
27/01/2019 22:42
PERCHE' IL GOVERNO PUO' SALTARE
27/01/2019 14:54
IL VANGELO DELLE STELLE
27/01/2019 1:38
INSTANT NEWS 2 - 3
26/01/2019 21:42
DI BATTISTA COME DI MAIO E LA TAVERNA, HONESTI PER DIRITTO DIVINO
26/01/2019 18:42
INSTANT NEWS 1
26/01/2019 17:20
Criminalità. M5S: “Surreali le dichiarazioni del sindaco di Misterbianco in commissione Antimafia”
26/01/2019 15:40
I FURBETTI DEL REDDITINO. Boom di finti divorzi e residenze di comodo. Si indagherà anche sull'intimità delle coppie scoppiate
26/01/2019 15:12
LA ZUPPA DI PORRO - rassegna stampa commentata del 26 gennaio
26/01/2019 8:00
SALVINI: "TORNO INDAGATO MA NON MOLLO". SILENZIO DEL M5S IMBARAZZANTE... PER LORO.
25/01/2019 21:10
TELEPEGASO IL TG DEL 25 GENNAIO
25/01/2019 16:33
DISSESTO CATANIA: GIRLANDO: «BIANCO NON UTILIZZI IL MIO NOME» PER... MA NON SIAMO SU SCHERZI A PARTE
25/01/2019 14:36
IMPLODE IL PD, LA MICCIA PARTE DALLA SICILIA. CRACOLICI: "MI VERGOGNO DI QUESTO PARTITO".
25/01/2019 14:15
FONTANAROSSA PRIMO AEROPORTO DEL SUD. L'AEREO UNICO MEZZO ESOSO PER IL TRASPORTO SICILIANO
24/01/2019 19:30
TELEPEGASO TG DEL 24 GENNAIO