Il rigurgito popolare, il rigetto verso i partiti tradizionali, aumenta sempre, ogni giorno, in maniera esponenziale, soprattutto in un momento di gravissima crisi finanziaria in cui versa la popolazione. Accorgersi che a fronte dei sacrifici richiesti al ceto medio e medio – basso i cosiddetti potenti di ogni livello piramidale e territoriale non vengono sfiorati, anzi, si comprende che solamente loro si arricchiscono sempre più, coi soldi sottratti alla comunità, dovrebbe portare alla rivoluzione. Una rivoluzione democratica, civile. Ma la Rivoluzione occorre per invertire l’andazzo politico-sociale, la Rivoluzione del consenso popolare.
Occorre essere consapevoli per poi espandere la consapevolezza ad altri e trovare e utilizzare forme alternative e decise per contrastare ed indebolire l'attuale sistema, essere CONSAPEVOLI E' l'ARMA che abbatterà questo POTERE. Indigniamoci pure, ma facciamo seguire i fatti alle dichiarazioni d’intento. Manifestiamo ancora, ma concretizziamo il nostro dissenso nelle urne. Non facciamoci illudere ancora, MANDIAMOLI A CASA!
"Si e' messo in moto il buon senso. La rabbia va governata. I siciliani non possono sopportare oltre il fermo del trasporto. La pressione esercitata sul governo regionale per i provvedimenti di competenza e' approdata a soluzione che il Presidente Lombardo, nel corso di un ulteriore incontro che si e' tenuto stamattina, ha garantito di realizzare nel piu' breve tempo possibile.