I soldi dei leghisti nascosti in Lussemburgo
GIOVANNI TIZIAN E STEFANO VERGINE
23/10/2018 11:56
È questa la sede dell’associazione “Più voci”? La portiera di via Angelo Maj 24, a Bergamo, sgrana gli occhi. «Mai sentita nominare», risponde. Eppure, secondo i documenti ufficiali ottenuti da L’Espresso, è in questo condominio a sei piani color verde acqua che è stata registrata l’associazione fondata da tre commercialisti fedelissimi di Matteo Salvini. Un’associazione importante per capire come il leader della Lega ha riorganizzato le finanze del partito dopo gli scandali della gestione Umberto Bossi e del tesoriere Francesco Belsito, le condanne per truffa, i sequestri milionari. In meno di un anno, dall’ottobre del 2015 all’agosto del 2016, sul conto corrente della “Più Voci” sono arrivati bonifici per un totale di 313.900 euro. Denaro versato principalmente da Esselunga e dall’immobiliarista romano Luca Parnasi. Soldi che “l’organizzazione culturale” ha girato subito dopo a due società molto vicine alla Lega: Radio Padania e Mc srl, l’impresa che edita il quotidiano online Il Populista. Possibile che nemmeno la portiera dello stabile abbia mai sentito parlare della “Più Voci”, la porta girevole creata dai cassieri di Salvini per incamerare finanziamenti privati? Davanti all’insistenza dei cronisti, l’anziana signora ha un sussulto. Estrae da un cassetto un foglio bianco: vi sono riportati i nomi di una ventina di società. La portiera scorre attentamente l’elenco. «Eccola», esclama, «l’associazione “Più Voci” in effetti è qui, in quella porta», e la indica con il dito al piano terra.

La porta è quella dello studio Dea Consulting, di proprietà di due commercialisti bergamaschi poco noti: Andrea Manzoni e Alberto Di Rubba. Sono stati loro, insieme al collega e tesoriere leghista Giulio Centemero, a creare l’associazione. Sempre loro a depositare all’ufficio brevetti il marchio “Salvini premier”, sfondo blu e scritta bianca in stile Trump. E ancora loro a spostare il baricentro finanziario del partito da Milano, in via Bellerio, sede storica del Carroccio, alla più modesta via Angelo Maj, nella Bergamo dell’ex ministro Roberto Calderoli, bossiano del cerchio magico fino alla tempesta dell’indagine sulla truffa dei rimborsi elettorali, poi unico della vecchia guardia a sedersi con Salvini al tavolo delle trattative con i Cinquestelle. Passato e futuro che si incrociano in questa palazzina residenziale di Bergamo bassa. Con al centro i tre giovani contabili scelti da Matteo per gestire la cassa. Tutti nati nel 1979, tutti laureati in economia e commercio all’università di Bergamo, dove si sono conosciuti nei primi anni 2000. È indagando sugli affari dei tre commercialisti che si scopre una lista infinita di società. Una ragnatela che nasconde parecchie sorprese. Ci sono ad esempio sette imprese registrate presso lo studio Dea Consulting, di cui è però impossibile conoscere il reale proprietario: a controllarle è una fiduciaria che porta lontano dai confini nazionali cari a Salvini. Seguendo il flusso di denaro si arriva in Lussemburgo passando per la Svizzera. E ci si imbatte pure nella nipote di Silvio Berlusconi, azionista di minoranza della pattuglia di aziendine che fanno base presso lo studio dei commercialisti leghisti. Ma non è tutto. Approfondendo gli affari dei cassieri del Carroccio si arriva a un’impresa di Di Rubba e Manzoni che noleggia auto, il cui fatturato si è impennato da quando la Lega è diventata sua cliente. E c’è pure una grande tipografia della bergamasca, anche questa diventata fornitrice di punta del partito gestione-Salvini, il cui proprietario ha fatto guadagnare oltre un milione di euro a Di Rubba.

Operazione Lussemburgo

Centemero, Di Rubba e Manzoni. Gli amministratori della cassa del partito, traslocata in gran fretta dalla milanese via Bellerio alla bergamasca via Angelo Maj. Tutti e tre con ruoli di peso all’interno della Lega. Centemero è il tesoriere del partito. Gli altri due ad aprile sono stati nominati rispettivamente direttore amministrativo e revisore contabile dei gruppi parlamentari, Manzoni alla Camera e Di Rubba al Senato. Un ruolo delicato, perché chi lo ricopre ha a che fare con soldi della collettività. I gruppi parlamentari sono infatti sovvenzionati dallo Stato. E con la fine del finanziamento pubblico ai partiti, sono rimasti l’unico canale attraverso cui le forze politiche possono incamerare denaro dei contribuenti. Per questo sarebbe auspicabile evitare commistioni tra il ruolo pubblico e quello privato dei professionisti impegnati ad amministrare o a vigilare sui conti dei gruppi parlamentari.

Al vertice del trio di cassieri Salvini ha posto Centemero, militante di lungo corso e tesoriere ufficiale del partito dal 2014. Compito particolarmente delicato viste le grane finanziarie in cui si è impelagata la Lega dopo la truffa sui 48 milioni di euro di rimborsi elettorali (sentenza di primo grado). Già assistente a Bruxelles di Salvini, che dice di conoscere da quando aveva 17 anni, il giovane commercialista è l’unico dei tre contabili ad essersi guadagnato un posto in Parlamento alle ultime elezioni. L’uomo a cui è stato affidato il compito di mettere in sesto le casse leghiste ha in effetti un curriculum di tutto rispetto. Niente a che vedere con Francesco Belsito, che prima di assumere la carica di tesoriere faceva l’autista. Nato in Brianza e residente a Milano, Giulio vanta un master in Bocconi e uno alla Boston University di Bruxelles, esperienze lavorative in multinazionali come Ibm e Pricewaterhouse Coopers, una passione non comune per le lingue (dice di cavarsela persino con l’armeno, l’arabo e il cinese). Nel curriculum non lo scrive, ma a facilitare la sua scalata nel mondo della politica potrebbe essere stata anche una parentela prestigiosa: sua sorella si chiama infatti Elena, più volte deputata di Forza Italia.

È stato Centemero a spostare gli affari più riservati della Lega da Milano a Bergamo, nello studio commercialistico di via Angelo Maj 24, quello degli ex compagni di università Di Rubba e Manzoni.

Questo civico alle porte del centro storico è diventato oggi il crocevia di decine di società sconosciute ai più. Sette di queste, però, sono più speciali delle altre. La proprietà è infatti impossibile da decifrare. Un lavoro da professionisti, quali sono in effetti i cassieri di Matteo. Risalendo la catena di controllo delle sette imprese registrate presso lo studio Dea Consulting ci si imbatte infatti in una fiduciaria italiana, a sua volta controllate da una holding lussemburghese dietro la quale si trova un’altra fiduciaria. Un’architettura perfetta per celare l’identità dei proprietari e ottimizzare il carico fiscale. Tutto legale, meglio dirlo subito. Ma andiamo con ordine. Tutte le azioni delle sette società italiane - che in comune hanno il fatto di essere state fondate tra il 2014 e il 2016, dopo la presa del potere di Salvini e la nomina di Centemero a tesoriere del partito - sono detenute dalla Seven Fiduciaria di Bergamo, a sua volta controllata da un’altra impresa bergamasca, la Sevenbit. Il presidente del consiglio d’amministrazione di quest’ultima si chiama Angelo Lazzari, che si presenta sul web come ingegnere ed ex promotore finanziario, prima in Mediolanum e poi in Unicredit, oggi manager con base in Lussemburgo.

Il denaro investito 
in modo illegale. 
E la onlus Più voci per sfuggire ai giudici. Quel che 
non dice l’uomo 
che vuole l’incarico 
di governo

Fondata nel 2015, la Sevenbit conta una trentina di azionisti - tra questi anche la nipote di Berlusconi, Alessia, attraverso la Blue Srl - ma la maggioranza delle quote, il 90 per cento, è in mano alla Ivad Sarl, sede in Rue Antoine Jans 10, Lussemburgo, fondata nel 2008 dallo stesso Lazzari. Impossibile conoscere l’origine dei capitali attraverso cui l’azienda è cresciuta a dismisura.

La replica: "Nessun politico dietro la lussemburghese Ivad" 

Di sicuro, dal dicembre del 2015 la holding lussemburghese ha un nuovo proprietario ufficiale, e anche questa volta è italiano. Si chiama Prima Fiduciaria ed è specializzata nella creazione di trust, cioè fondazioni anonime. Tra gli azionisti della Prima Fiduciaria troviamo un’altra lussemburghese, la Arc advisory company. Che ci riporta dritti al punto di partenza, visto che è stata fondata nel 2006 proprio da Lazzari. Anche in questo caso, però, è impossibile tracciare l’origine dei capitali: il socio di controllo della Arc advisory company è infatti la Ligustrum, una società immobiliare svizzera, con base a Lugano, le cui azioni sono intestate al portatore. Perché tutta questa riservatezza dietro a sette piccole imprese della bergamasca? Ci sono legami tra queste società e la Lega? Alle domande de L’Espresso, sia Centemero che i colleghi Di Rubba e Manzoni hanno risposto allo stesso modo. Non hanno fornito informazioni sui beneficiari ultimi della Seven Fiduciaria, ma hanno assicurato che le sette aziende in questione non hanno legami né diretti né indiretti con la Lega.

Tuttavia un fatto è indiscutibile: in una di queste l’amministratore è il tesoriere del partito, cioè Centemero, e in una seconda lo stesso ruolo è ricoperto dal professionista, Manzoni, scelto per amministrare il gruppo parlamentare alla Camera. Oltretutto quest’ultimo è stato scelto per guidare l’ammiraglia delle finanze del Carroccio, la Fin Group, di proprietà del partito.

Di certo colpisce notare come il nuovo fortino degli affari leghisti porti nel paradiso fiscale europeo per eccellenza, quello in cui hanno trovato rifugio i grandi capitali della finanza speculativa. Il Granducato per anni governato da Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, volto del cosiddetto establishment e guardiano dei vincoli di bilancio europei che Salvini vorrebbe demolire in nome del sovranismo. Eppure, se da un lato Matteo promette una lunga guerra di trincea alle istituzioni comunitarie e si dice pronto a scommettere che la flat tax rimetterà in sesto i conti pubblici italiani, dall’altro non sembra preoccupato dagli affari offshore legati ai suoi fedelissimi cassieri. Affari in cui ricorrono spesso gli stessi nomi. Come quello di Giorgio Balduzzi, presente come procuratore speciale della Seven Fiduciaria all’atto di costituzione di alcune delle imprese registrate presso lo studio di Manzoni e Di Rubba. Balduzzi si mostra come numero uno della Wic Private Equitiy, una holding che gestisce investimenti. Nello stesso gruppo lavora Laura Balduzzi, che fino a settembre 2013 era la titolare dello studio poi venduto al duo Manzoni-Di Rubba.

Un altro nome ricorrente è quello di Alberto Maria Ciambella. È il notaio, anche lui bergamasco, che ha registrato tutte e sette le società domiciliate al 24 di via Angelo Maj, quelle riconducibili all’anonima holding lussemburghese Ivad. Ma è anche l’ufficiale che ha firmato tutti i rogiti attraverso cui la Lega ha sparpagliato il suo ricco patrimonio tra le varie sezioni regionali del partito, prontamente dotate di codice fiscale e quindi di autonomia patrimoniale. Una mossa inedita, realizzata dopo l’arrivo di Salvini al potere e l’avvio dell’inchiesta per truffa che poco dopo avrebbe portato al sequestro dei conti del Carroccio, sui quali finora i magistrati di Genova hanno trovato poco più di 3 milioni di euro rispetto ai 48 milioni che cercavano. Una coincidenza, forse, quella del notaio Ciambella. O più probabilmente la conferma che Bergamo è diventata il nuovo centro finanziario della Lega di Salvini, il posto più sicuro per ridare fiato agli affari. Quelli dichiarati e quelli più segreti.

Un amico d’oro

La funzione pubblica e quella privata si mischiano spesso anche quando si prova a ricostruire l’ascesa del commercialista Di Rubba, nominato ad aprile scorso direttore amministrativo del gruppo parlamentare della Lega al Senato. Una fortuna pazzesca, quella del 39enne commercialista di Gazzaniga. Ex dipendente di Ubi Banca, appassionato di montagna e motocross, da quando Salvini è diventato segretario del partito lui ha accumulato incarichi prestigiosi: presidente di Lombardia Film Commission, la fondazione controllata dalla Regione che ha come scopo quello di promuovere sul territorio lombardo le produzioni video; consigliere d’amministrazione di Radio Padania, la storica emittente del Carroccio in cui il segretario federale ha mosso i primi passi; amministratore unico di Pontida Fin, la cassaforte immobiliare del Carroccio, oggi rimasta l’unica azienda del partito con un patrimonio rilevante.

Ripartiamo allora da lui, da Di Rubba e dalla sua fortuna. Non quella politica, però, ma quella finanziaria. Il gioiellino di famiglia si chiama Dea Spa, società immobiliare in cui Centemero e Manzoni hanno avuto incarichi di vigilanza, che conta oltre 20 proprietà tra case e terreni. Il vero colpaccio, però, Alberto l’ha messo a segno di recente. E ha fatto tutto da solo, senza l’aiuto dei familiari. Una compravendita azionaria da far impallidire i più smaliziati venture capitalist. Al centro dell’affare c’è la Arti Group Holding, società fondata a Bergamo nel dicembre dell’anno scorso e attualmente inattiva, dicono le visure camerali. Quando viene costituita, Arti Group Holding ha tre azionisti: Alessandro Bulfon con il 49 per cento, Marzio Carrara con il 45 per cento e Alberto Di Rubba con il 6 per cento. Cinque mesi dopo, il 10 maggio 2018, Di Rubba vende la sua quota a Carrara, che così ottiene il controllo dell’azienda (51 per cento).

Una normale operazione finanziaria, verrebbe da dire. Non fosse per le cifre in ballo. Al momento della fondazione della Arti Group Holding, il 6 per cento in mano a Di Rubba valeva 10 mila euro. Cinque mesi dopo, per acquistarla Carrara ha versato sul conto del commercialista bergamasco la bellezza di 1,1 milioni di euro. Che cosa è successo nel frattempo per giustificare una maggiorazione di prezzo del genere? Le cronache locali raccontano che poco dopo la costituzione, a gennaio di quest’anno, Arti Group Holding ha acquisito dal fondo tedesco Bavaria due aziende della bergamasca: la Eurogravure e il Nuovo Istituto Italiano d’Arti Grafiche. Un’operazione importante, che non spiega però il motivo di quella straordinaria rivalutazione delle quote in mano a Di Rubba. Di certo c’è che nel frattempo Carrara ha migliorato il suo rapporto con la Lega. Secondo due fonti interne al partito consultate da L’Espresso, proprio negli ultimi mesi il movimento guidato da Salvini ha scelto di affidare buona parte delle forniture di stampa, volantini e manifesti elettorali, a un’azienda di Costa di Mezzate, sempre in provincia di Bergamo. Si chiama Cpz. E il proprietario è lo stesso Carrara. Interpellati da L’Espresso sul prezzo della compravendita, il proprietario della Cpz e Di Rubba hanno risposto nello stesso modo: l’operazione – si sono limitati a spiegare - «rientra nel più vasto piano di acquisizioni mobiliari che il gruppo Carrara sta compiendo».

Quanto ha incassato l’imprenditore bergamasco dalla Lega nel 2017? A questa domanda sia Carrara che il tesoriere leghista Centemero hanno preferito non ribattere, giustificando la scelta con il rispetto della normativa sulla privacy e gli obblighi di riservatezza sui dati economici sensibili. Carrara ha voluto precisare che «da oltre vent’anni» il suo gruppo stampa per «numerose forze politiche», ma ha sempre mantenuto «una posizione di assoluta neutralità nei confronti della politica». E alla domanda “come spiega l’aumento delle forniture alla Lega nell’ultimo periodo?”, l’imprenditore ha risposto così: «Qualora vi fosse stato un aumento delle forniture in favore della Lega, ritengo possa essere attribuito alla campagna elettorale conclusasi con il voto dello scorso aprile».

Onorevole stampatore

Di certo l’eventuale aumento delle forniture della Cpz deve avere oscurato il ruolo della storica tipografia usata dal Carroccio negli anni di Bossi. Si chiama Boniardi Grafiche, ha sede a Milano e fino al 2016 ha registrato fatturati invidiabili per un’impresa di soli 9 dipendenti, oltre 2 milioni di euro all’anno. C’era solo un problema: i crediti verso i clienti, lievitati costantemente fino a sfiorare 1,5 milioni di euro. Quanti di questi erano appannaggio della Lega? Anche su questo punto il tesoriere Centemero ha spiegato di non poter rispondere a causa di «precisi obblighi di legge che mi impongono il rispetto della riservatezza», assicurando al contempo che tutte queste informazioni sono «oggetto nel caso della Lega a numerosi controlli da parte di diversi organi in sede di certificazione di bilancio e in seno alle commissioni a ciò preposte». Alcune fonti interne al partito raccontano però che per sanare i debiti sia stata escogitata una soluzione a costo zero. Almeno per le casse del partito. Alle ultime elezioni la Lega ha candidato Fabio Massimo Boniardi, 46 anni, figlio del fondatore della Boniardi Grafiche nonché azionista dell’impresa. Boniardi – che è pure consigliere comunale a Bollate, assessore a Garbagnate Milanese e vice segretario provinciale del partito - è stato eletto alla Camera e ora, se le elezioni in arrivo non gli scompagineranno i piani, potrà contare su cinque anni di stipendio. Pubblico, ovviamente. Non sarebbe questo l’unico fornitore fortunato della Lega.

Tra le nuove aziende scelte dal Carroccio, raccontano tre fonti interne al partito, da un paio d’anni c’è infatti anche un’azienda bergamasca chiamata Non Solo Auto. Fornisce servizi di noleggio di autovetture, e anche questa ha sede legale nel condominio verde acqua di via Angelo Maj 24. La società è stata fondata alla fine del 2015 e nel giro di due anni il suo giro d’affari è cresciuto parecchio, arrivando a toccare un fatturato di 268 mila euro nel 2017. Non male per un’impresa che dichiara di non avere nemmeno un dipendente. Chi sono i fortunati proprietari della Non Solo Auto? Proprio Di Rubba e Manzoni. I quali respingono qualsiasi ipotesi di conflitto di interessi. Alla nostra richiesta di conoscere il fatturato della Non Solo Auto riferibile alla Lega, i due commercialisti bergamaschi hanno opposto il riserbo «per evidenti motivi di privacy e commerciali», argomentando che «né il dottor Di Rubba, né tantomeno il dottor Manzoni hanno ruoli di responsabilità esecutiva, strategica né funzioni dirigenziali» all’interno della Lega, partito per il quale i due dicono di svolgere «attività tecniche di natura amministrativa». E in effetti, tecnicamente, le cose stanno proprio così: i due sono presenti in diverse società legate al Carroccio, ma sempre come amministratori, membri del cda o del collegio sindacale. Nessun incarico politico, insomma, nemmeno adesso che i due professionisti lombardi hanno varcato la soglia dei palazzi romani con gli incarichi assunti alla Camera e al Senato.

Se di Di Rubba abbiamo già detto, vale la pena conoscere meglio Manzoni. Laureato anche lui in Economia e commercio all’università di Bergamo, vanta un dottorato in “strategie di impresa” e decine di pubblicazioni nazionali e internazionali. Oltre a gestire lo studio di via Angelo Maj, da quando Salvini è diventato leader del partito il suo curriculum si è arricchito con una serie di nomine in società pubbliche e private. È ad esempio nel collegio sindacale di Cogeme e Anita, due multiutility lombarde a controllo pubblico, in quello di Metropolitana Milanese e di Arexpo, ma è soprattutto l’amministratore unico della Fin Group, la storica holding del partito creata, insieme a Pontida Fin, per gestire quello che un tempo era un ricco patrimonio.

Ruoli strategici, occupati in passato da uomini fedelissimi a Umberto Bossi, che oggi sono concentrati nelle mani di questi giovani commercialisti. Professionisti cresciuti vicino a Pontida, nel cuore pulsante della Padania secessionista, e diventati nel silenzio generale i cassieri della nuova Lega a vocazione sovranista, quella che dice di voler difendere i confini e combattere le ingiustizie europee. Chissà se tra queste Salvini include anche i vantaggi finanziari offerti dal Lussemburgo.
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RAGGI: MARRA, LANZALONE, DE VITO «IO SONO LA GARANTE DELLA LEGALITA'»
21/03/2019 12:58
LA ZUPPA DI PORRO: DIROTTAMENTO SCUOLABUS, SALVINI SALVATO, DE VITO & C.
20/03/2019 14:04
M5S NON DIRE GATTO SE NON L'HAI NEL SACCO. IL CASO DE VITO
20/03/2019 13:46
ZUPPA DI PORRO DI OGGI
19/03/2019 21:44
TELEGIORNALE DEL 19 MARZO
16/03/2019 7:23
Il difficile mestiere di rapper se ti chiami La Russa
16/03/2019 7:06
TELEGIORNALE DEL 16 MARZO
16/03/2019 6:07
CHI PAGA PER IL REDDITO DI CITTADINANZA?
15/03/2019 11:42
TELEGIORNALE DEL 14 MARZO
13/03/2019 22:12
ELEZIONI EUROPEE SICILIA: MICCICHE' COMUNICA
13/03/2019 14:32
Di Battista rompe con Di Maio: "Questioni personali" (?). Pericolo per il M5s
13/03/2019 13:08
IL PATTO ITALIA-CINA E L'ASSETTO GLOBALE
12/03/2019 21:50
TELEGIORNALE DEL 12 MARZO
12/03/2019 11:29
ALL'ITALIA NON IMPORTA DELLA SICILIA, FACCIAMOCI ADOTTARE DALLA CINA
11/03/2019 20:47
TELEGIORNALE DEL 11 MARZO
11/03/2019 10:37
Il vero governo è Casaleggio – Salvini, Di Maio solo una comparsa
10/03/2019 22:49
IMPERDIBILE L'ALBUM DELLA LINEA TAV TUTTI I RETROSCENA
10/03/2019 3:01
LA MEGLIO SUPERCAZZOLA
08/03/2019 20:55
TELEGIORNALE DELL' 8 MARZO
08/03/2019 9:07
VOLANO GLI STRACCI NEL GOVERNO. AL VOTO, AL VOTO
08/03/2019 1:02
GAME OVER?
07/03/2019 23:38
Un'altra strada. Idee per l'Italia di domani. Il libro di Matteo Renzi in testa ai più venduti.
07/03/2019 21:58
TELEGIORNALE DEL 7 MARZO
07/03/2019 16:39
IL VOTO DI SCAMBIO C'E' ANCHE QUANDO NON SEMBRA. FINE DELLA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA.
07/03/2019 10:52
JURASSIC PD. RESTAURAZIONE E ROTTAMAZIONE DEI 40ENNI
06/03/2019 16:28
TELEGIORNALE DEL 6 MARZO
06/03/2019 15:30
2013 LE FOTO SEXI, 2019 I VIDEO HARD. MA CHI È GIULIA SARTI?
05/03/2019 20:09
GOVERNO: CHI VINCE E CHI PERDE DOPO UN ANNO. L'ANALISI
05/03/2019 19:52
TELEGIORNALE DEL 5 MARZO
04/03/2019 19:56
TELEGIORNALE DEL 4 MARZO
04/03/2019 3:23
RIMBORSOPOLI, DI MAIO: «NOI NON FACCIAMO SCONTI A NESSUNO» ma poi... spunta anche la notizia di video hard
01/03/2019 16:48
TELEGIORNALE DEL 1 MARZO
01/03/2019 16:18
LEGA - M5S PROVE DI SEPARAZIONE?
28/02/2019 17:43
TELEGIORNALE DEL 28 FEBBRAIO
27/02/2019 20:32
LA FABBRICA DEGLI E/ORRORI ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️: PHOTOSTORIES
27/02/2019 18:38
TELEPEGASO TG DEL 27 GENNAIO
27/02/2019 10:50
SARTI-CASALINO FOTOGRAFIA DEL M5S. HONESTÀ HONESTÀ C'È QUALCOSA CHE NON VÀ
26/02/2019 19:41
Mo Vi Mento. BOOM! RIMBORSOPOLI: GIULIA SARTI M5S AVREBBE DICHIARATO IL FALSO?
26/02/2019 15:43
TELEPEGASO TG DEL 26 GENNAIO
26/02/2019 12:13
L'OPA DI SALVINI SUL M5S. IL PIANO PER CANCELLARE I GRILLINI
25/02/2019 16:10
TELEPEGASO IL TG DEL 25 GENNAIO
25/02/2019 1:06
M5S: L'ALBUM DI UNA TRAGEDIA
24/02/2019 15:58
DIVENTERA'??? COSA NON SI SA, SARA' COME L'ARCA DI NOE'? MUSUMECI A CONGRESSO E STANCANELLI CON UN PIEDE FUORI DA DB
24/02/2019 3:45
PIANO MANETTARO DI DAVIGO. LA SUA IDEA DI GIUSTIZIA
22/02/2019 17:55
TELEPEGASO TG DEL 22 GENNAIO
22/02/2019 4:30
Parla l’ex: "I grillini? Sono solo una scatola vuota". Intervista a Nicola Biondo
21/02/2019 17:40
TELEPEGASO TG DEL 21 FEBBRAIO
21/02/2019 13:21
CHIRICO: "I 5 Stelle sono un prolungamento della Lega. Se perdono la poltrona, dai banchi parlamentari passano a quelli del gelato davanti a Montecitorio"
21/02/2019 12:28
MELILLI, LA FERLA REPLICA ALLA MAGGIORANZA DOPO ARRESTO SINDACO E SUO VICE
20/02/2019 18:00
ISTANT NEWS DEL 20 FEBBRAIO «M5S DOPO LA CURA SALVINI»
20/02/2019 13:00
IL CAMBIAMENTO, EVOLUZIONE ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ DA LEGA...LITA' A LEGA
19/02/2019 20:20
CASTA CONTINUA A ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
18/02/2019 23:24
«Attenzione post che induce ulcera» di Federico Pizzarotti. ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️: Salvini non si processa
18/02/2019 18:55
TELEPEGASO TG DEL 18 FEBBRAIO
18/02/2019 14:20
IL GRILLO PARLANTE VS. M5S
16/02/2019 6:07
GILET GIALLI E GRILLINI ALLEATI NELLE STRATEGIE POLITICHE. ANCHE QUELLE GOLPISTE?
14/02/2019 12:16
POLITICA DOMANI
14/02/2019 10:10
TAV: COSA NON SI DICE
13/02/2019 17:24
TELEPEGASO TG DEL 13 FEBBRAIO
13/02/2019 5:38
GRILLO: "SONO DIVENTATO COMICO DI REGIME". M5S QUALE IDENTITÀ? ANTICASTA ADDIO
12/02/2019 19:33
CRISI M5S: DA PARTITO ANTICASTA A CASTA, VAMPIRIZZATO DA SALVINI
12/02/2019 19:09
TELEPEGASO TG DEL 12 FEBBRAIO
12/02/2019 4:05
IL SILENZIO DEL DUO DI&DI INQUIETA ... SPROFONDO GIALLO
12/02/2019 3:50
Il 5Stelle Morra vuole Salvini alla sbarra. Il M5S invece processa lui.
11/02/2019 18:15
TELEPEGASO TG DEL 11 FEBBRAIO
11/02/2019 9:40
ABRUZZO / ITALIA: M5S IBERNATO AL -50%, IN UN ANNO DAL 39,8% AL 19 %.
11/02/2019 8:11
CORRUZIONE AL CGA, CE NE PARLA PIPPO GIANNI
10/02/2019 19:22
MAHMOOD: «VOLEVI SOLO SOLDI, SOLDI, SOLDI» 49MIL.
10/02/2019 16:06
INNO DEL CORPO SCIOLTO «Noi gli cachiam addosso e li copriam fino al cervello»
08/02/2019 19:19
L’on Bruno Marziano su presunte sentenze pilotate CGA Palermo
08/02/2019 19:10
TELEPEGASO TG DEL 8 FEBBRAIO
08/02/2019 12:14
ULTIMORA: Alessandro Di Battista dal balcone di palazzo Venezia.
07/02/2019 16:26
TELEPEGASO TG DEL 7 FEBBRAIO
07/02/2019 2:15
SANREMO: I SOCIAL INCORONANO LA SATIRA DI PIO E AMEDEO
06/02/2019 21:10
ZUPPA DI PORRO: Moralismo a targhe alterne
06/02/2019 20:49
Alto volume. Politica, comunicazione e marketing - Il libro di Francesco Giorgino
06/02/2019 20:35
TELEPEGASO TG DEL 6 FEBBRAIO
05/02/2019 16:01
TELEPEGASO TG DEL 5 FEBBRAIO
05/02/2019 13:21
SALVINI STORY - IL PIU' AMATO DAGLI ITALIANI, NE PARLA TRAVAGLIO
04/02/2019 21:05
TELEPEGASO TG DEL 4 FEBBRAIO
03/02/2019 15:51
LA GUERRA DEL CONSENSO. UNA POLTRONA PER DUE
02/02/2019 15:03
L'ARRAMPICATA DEI GRILLINI
02/02/2019 0:00
LA COLPA E' DI QUELLI DI PRIMA - Attenzione alla Sindrome Italia
01/02/2019 23:02
TELEPEGASO TG DEL 1 FEBBRAIO
01/02/2019 15:51
M5BALLE, IL POPOLO E' OBBLIGATO AD ESSERE LIBERAMENTE D'ACCORDO, RASSEGNA BIPARTIZAN
31/01/2019 19:58
SALVARE SALVINI? NO, SALVARE LE ISTITUZIONI di Mauro Mellini
31/01/2019 14:19
TELEPEGASO TG DEL 31 GENNAIO
31/01/2019 10:32
Il capo del tribunale di Torino, Massimo Terzi: "La giustizia è incivile: si processa senza prove"
31/01/2019 8:48
MA QUALE BOOM! CONTE PARLA DI RECESSIONE
30/01/2019 20:21
IL DILEMMA AMLETICO DEL MINISTRO DELL' INTERNO PRO-TEMPORE
30/01/2019 18:04
TELEPEGASO TG DEL 30 GENNAIO
30/01/2019 14:46
Riprende il “Processo Lombardo”: la parola di Di Dio, un Rosario di contraddizioni
30/01/2019 12:12
TELEPEGASO IL TG DEL 29 GENNAIO
28/01/2019 19:27
CATANIA: PROCURA, SALVINI E IL CARA MINEO
28/01/2019 18:36
TELEPEGASO IL TG DEL 28 GENNAIO
28/01/2019 16:37
POLITICA E MAGISTRATURA, GUERRA DEI POTERI. ITALIA STATO ETICO?
27/01/2019 22:42
PERCHE' IL GOVERNO PUO' SALTARE
27/01/2019 14:54
IL VANGELO DELLE STELLE
27/01/2019 1:38
INSTANT NEWS 2 - 3
26/01/2019 21:42
DI BATTISTA COME DI MAIO E LA TAVERNA, HONESTI PER DIRITTO DIVINO
26/01/2019 18:42
INSTANT NEWS 1
26/01/2019 17:20
Criminalità. M5S: “Surreali le dichiarazioni del sindaco di Misterbianco in commissione Antimafia”
26/01/2019 15:40
I FURBETTI DEL REDDITINO. Boom di finti divorzi e residenze di comodo. Si indagherà anche sull'intimità delle coppie scoppiate
26/01/2019 15:12
LA ZUPPA DI PORRO - rassegna stampa commentata del 26 gennaio
26/01/2019 8:00
SALVINI: "TORNO INDAGATO MA NON MOLLO". SILENZIO DEL M5S IMBARAZZANTE... PER LORO.
25/01/2019 21:10
TELEPEGASO IL TG DEL 25 GENNAIO
25/01/2019 16:33
DISSESTO CATANIA: GIRLANDO: «BIANCO NON UTILIZZI IL MIO NOME» PER... MA NON SIAMO SU SCHERZI A PARTE
25/01/2019 14:36
IMPLODE IL PD, LA MICCIA PARTE DALLA SICILIA. CRACOLICI: "MI VERGOGNO DI QUESTO PARTITO".
25/01/2019 14:15
FONTANAROSSA PRIMO AEROPORTO DEL SUD. L'AEREO UNICO MEZZO ESOSO PER IL TRASPORTO SICILIANO
24/01/2019 19:30
TELEPEGASO TG DEL 24 GENNAIO
24/01/2019 0:41
SALVINI SALVA UMBERTO BOSSI E FIGLIO "IL TROTRA"
23/01/2019 18:15
TELEPEGASO TG DEL 23 GENNAIO
23/01/2019 16:53
CORTE DEI CONTI: ACCERTATE LE RESPONSABILITA', ECCO CHI HA DISSESTATO CATANIA
23/01/2019 14:57
RdC: "Vicini invidiosi usate la delazione per fare arrestare chi vi sta sul cazzo"
23/01/2019 13:04
IL TRAVAGLIO SFATATO, ANNO HORRIBILIS CONDANNATO A RISARCIRE 330MILA EURO
22/01/2019 23:05
LA SICILIA STUPRATA DAL GOVERNO GIALLO VERDE...PERCHE' PRIVA D'IDENTITA'
22/01/2019 16:52
TELEPEGASO TG DEL 22 GENNAIO
22/01/2019 15:57
REDDITO, SOVRANISMO...E COLONIALISMO PARLA GIORGIA MELONI
22/01/2019 13:57
IL GOVERNO NEL PALLONE 3. BASTA COMPETENZE, SOLO COMICITA'
21/01/2019 23:28
NON DIMENTICHIAMO LA CATALOGNA PER SAPERE QUALE EUROPA VOGLIAMO
21/01/2019 22:28
ALLA PRIMA VINCE IL PD, TRACOLLO A CINQUESTELLE, IL POPOLO DISERTA.
21/01/2019 20:10
TELEPEGASO TG DEL 21 GENNAIO
21/01/2019 13:39
MIGRAZIONE, MELONI SHOCK SUL NEOCOLONIANISMO IN AFRICA
21/01/2019 11:26
AMIANTO, La Ferla (Ona) : «In Sicilia riscontriamo circa 1100 casi l’ anno con il 50% di morti»
20/01/2019 18:54
Catania, bluff e sangue: il Denaro, la Procura, la Gestione della notizia
19/01/2019 19:49
RdC: COSI' HA VINTO LE ELEZIONI IL M5S... INTANTO BACIAMO LE MANI A SALVINI
19/01/2019 16:08
Commemorazione Giuseppe Fava: la liturgia si tramuta in satira involontaria
19/01/2019 14:27
CRONACHE DEL REGIME: VOLA LA LEGA, M5S IN CADUTA ... NEI SONDAGGI
18/01/2019 17:30
LOTTARE PER LA DIGNITA' DELLA SICILIA. O LA SOLUZIONE O LA RIVOLUZIONE
18/01/2019 16:26
TELE PEGASO SIRACUSA: TG VENERDI' 18 GENNAIO