Nel calendario ufficiale da quest’anno il 15 maggio è una data da cerchiare in rosso: infatti, in occasione della ricorrenza della firma dello Statuto della Regione è stata fissata la nuova festa dell’Autonomia siciliana. A spingere per questa nuova festa è stato il presidente Lombardo che in un momento di fermenti federalisti vuole cercare di riaffermare, almeno simbolicamente, la natura autonomista della nostra isola.
Ciò che Lusi aveva preannunciato, sta puntualmente accadendo: “se parlo io, cadono tutti”. Nel mirino dei giornali, ancor prima dei magistrati, c'è anche Enzo Bianco. Secondo i racconti di Lusi (e secondo i rendiconti della Margherita) al presidente dell’assemblea federale del partito, veniva versata una “paghetta” mensile, inizialmente pari a 3000€, aumentata poi a 5500€ per le spese comuni.
Oggi in verità ci volevamo riposare, siamo ancora stanchi dalla serie di insulti che riceviamo dai mangani, anche copiosi ed incessanti, sia in pubblico che nel privato, ma ciò non ci preoccupa né ci fiacca. Anzi vuol proprio dire che le nostre opinioni, libere, veritiere e senza sconti per alcuno incidono nel dibattito elettorale. Evidentemente non erano abituati agli attacchi frontali pro veritate, ritenendosi depositari di della verità loro, mai contestate da qualcuno nel passato, evidentemente adesso soffrono.
La gente si incazza e fa quello che non avrebbe mai pensato di fare e che non dovrebbe fare. Per una multa di poche centinaia di euro ti portano via la casa; se non hai pagato quel trattore in leasing ti detraggono il quinto dello stipendio; la gente si incazza e reagisce male, senza raziocinio, perché legge la stampa e vede che persone che non stavano certo peggio di loro pongono fine alla propria esistenza. Mentre la Casta sta a guardare, non rinunciando ai privilegi.
"LA PIU' GRANDE LEZIONE NELLA VITA E' SAPERE CHE ANCHE I PAZZI A VOLTE HANNO RAGIONE" (W. Churchill)
Cari amici, non vogliamo annoiarvi ulteriormente con un ennesimo sollecito di voto.
Vogliamo invitarvi, invece, a riflettere bene, prima di esprimervi e affinché non rinunciate a farlo, su quanto volete bene la città di Paternò e sul come vorreste vederla diventare.
Siamo pressoché all’epilogo, ai saldi di questa breve ma intensa campagna elettorale, rivoluzionaria per certi aspetti. Adesso si sceglie il Governo della Città, si apre un’altra era dopo aver cacciato i devastatori che apparivano invincibili fino a qualche mese fa.
In quest’ultima settimana si sono rincorse le voci più strampalate rispetto ad un riassetto delle coalizioni. Tutti davano per certo che la coalizione Naso si apparentasse col centrodestra. Voci dissennate che ragionavano con la sola logica del pallottoliere, pressioni dal Centrodestra che qualche esponente autonomista accreditava e intendeva favorire. Il buonsenso e l’onestà intellettuale di Naso, l’intelligenza e il senso della dignità politica del Presidente Lombardo hanno impedito tale “minkiata”, che per la verità non era all’ordine del giorno del MpA. Fantasie di qualche candidato che non avendo la certezza della rielezione in caso di sconfitta pressava e questuava per lo scranno a palazzo di città.“ Si può anche perdere- afferma Lombardo- ma mai contrabbandare la dignità con gli interessi di bottega. Se la Città capisse la nostra rettitudine, che siamo noi la discontinuità vera nei confronti del PdL, ci premierà”.
Dal resoconto quotidiano dell’attività elettorale che Francesco Paolo Catania, il candidato de L’Altra Sicilia-Antudo nella lista Impresa Palermo ci ha inviato puntualmente dalla Capitale siciliana, traspariva un sentimento di malcelata – ma poi non eccessivamente – delusione e impotente rassegnazione.
Certo la campagna elettorale si stava svolgendo con incontri e con iniziative opportune a illustrare il senso della nostra discesa in campo a fianco del candidato Sindaco Tommaso Dragotto, ma i segnali che ci arrivavano da Impresa Palermo e dalla nostra scelta, non sembravano molto incoraggianti.
Marco Di Lello, coordinatore sella segreteria nazionale del PSI, interverrà all’inaugurazione della sezione del PSI “Fasano” a Gravina , che si terrà lunedì 14 maggio, alle ore 18,00,in via Paolo Orsi,11. Introduce Giuseppe Salerno ed interverrà Gianfranco Vullo, dirigente provinciale.
L’apertura della sezione “Fasano” , la prima nella provincia etnea ( nei prossimi mesi sono previste altre aperture di sezioni soprattutto nei quartieri popolari del capoluogo etneo) rientra nell’ambito della riorganizzazione del Partito Socialista a Catania e nel suo hinterland.
Animati e organizzati da Gianfranco Vullo , dopo diversi anni di assenza dalla scena politica, i socialisti e i socialdemocratici di Gravina, più che mai convinti della bontà delle idee laiche e riformiste , hanno ritrovato l’entusiasmo di impegnarsi in politica , per avviare nuovi confronti con le forze del centro sinistra per realizzare , anche in vista delle prossime scadenze elettorali, nuove alleanze e soprattutto nuovi programmi di governo delle città basati sulla partecipazione attiva dei cittadini .
Ho fatto un sogno. Ho sognato che Mangano e Torrisi inciuciassero al fine di escludere Naso da una eventuale vittoria al ballottaggio, con due testimonial d’eccezione Enzo Bianco (quello a cui Lusi afferma aver dato circa 800.000 euro di finanziamento pubblico del partito) e Pino Firrarello (famigerato satrapo del PdL), anfitrioni dei due inciucioni, alleati da sempre contro il MpA e contro Raffaele Lombardo.