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Arrestati Fabio Mancuso e Roberto Corona deputati del PdL. Accuse gravissime ed infamanti. PDF Stampa E-mail
Politica - Politica Notizie
Scritto da ADOMEX   
Venerdì 02 Dicembre 2011 15:33

Sono stati arrestati due deputati del Pdl (area Castiglione) della Regione Sicilia, Fabio Mancuso e Roberto Corona

Due le società sono finite sotto indagine, tra cui l'Atac di Roma. E' associazione a delinquere dedita all'esercizio abusivo dell'attività finanziaria il centro delle accuse per cui oggi i militari del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza hanno eseguito sei misure cautelari personali e diverse perquisizioni nelle province di Roma, Messina e Catania. L'ordinanza è stata firmata dal gip del tribunale di Roma, Maddalena Cipriani, su richiesta dei pubblici ministeri Francesca Loy e Stefano Pesci.

Ai due deputati regionali è contestato anche il  finanziamento illecito ai partiti per aver intascato oltre 600  mila euro a testa dall'Ascom Finance e la bancarotta in concorso  della società il cui fallimento è stato sollecitato dai pm.  Corona, nella veste di dirigente dell'Ascom, risponde del reato  associativo, di ostacolo all'attività di vigilanza ed esercizio  abusivo dell'attività finanziaria. A Mancuso è attribuito il ruolo di partecipante  all'associazione per delinquere.

"Siamo atteriti. Non ci resta che sperare - conclude Leontini - che la Magistratura possa dimostrare la loro estraneità ai fatti". Questa la prima dichiarazione, scarna e laconica, da parte PdL a voce del proprio Capogruppo all'ARS On.le Innocenzo Leontini.

In manette sono finiti anche gli imprenditori Fabio Calì, già presidente dell'Adrano Calcio e Federico Marcaccini. Agli arresti domiciliari invece sono andati il notaio Antonio Manzi e Xenia Vinci Orlando, collaboratrice di Calì.

Le accuse contestate a vario titolo sono associazione a delinquere, esercizio abusivo dell'attività finanziaria, bancarotta fraudolenta e riciclaggio. Secondo la ricostruzione della procura, Calì e Marcaccini, attraverso società a loro riconducibili, la Fingeneral Spa (fallita lo scorso anno) e la Ascom Finance (per la quale i pm hanno chiesto il fallimento) hanno emesso abusivamente, da marzo 2008 a settembre 2010, oltre 4.100 polizze fideiussorie, per un capitale garantito di circa 500 milioni di euro, incassando premi per oltre 14 milioni.

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Nello Rossi, sono scattate in seguito ad un'attività ispettiva antiriciclaggio svolta dalla Gdf. In seguito agli accertamenti svolti, è stata quantificata oltre all'abusiva emissione delle polizze, per un capitale garantito pari a circa 500 milioni di euro, ed un incasso di premi per oltre 14 milioni di euro.

L'attività investigativa ha riguardato complessivamente circa 60 persone fisiche e 40 società. E' stato inoltre disposto il sequestro preventivo "dell'ingente patrimonio costituito con gli illeciti profitti dell'attività criminale, tra cui 14 immobili nelle province di Roma, Messina e Catania; 7 autovetture, diverse quote societarie e vari conti correnti ed altri rapporti finanziari riconducibili agli indagati".

Per quanto riguarda le due società finite sotto indagine, secondo i magistrati non avevano i requisiti idonei per emettere fidejussioni e nonostante ciò si erano messe sul mercato emettendo 4100 polizze per un capitale garantito pari a 500 milioni di euro e l'incasso di premi per oltre 14 milioni. Ed il danno, grave, è stato per quegli enti locali, dall'Atac spa a Roma, alla "Messina per il Ponte sullo stretto", che avevano sottoscritto le polizze.

 

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