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Alla Regione cambiando posizione l'osservazione muta PDF Stampa E-mail
Politica - Politica Notizie
Scritto da ADOMEX   
Mercoledì 08 Febbraio 2012 23:49

nella foto Titti Bufardeci

“All’Asp di Siracusa, per vincere un concorso, bisogna essere del MpA”. L’accusa arriva alla fine dell’intervento del Presidente del gruppo parlamentare all’ARS di Grande Sud, on.Titti Bufardeci.

Massimo Russo, assessore alla Sanità, qualche ora dopo replica così: “Quando mi raccontavano che a Siracusa a vincere i concorsi erano solo amici di Bufardeci o della Prestigiacomo, io non ci credevo. Ma se il capogruppo di Grande Sud è certo di quello che dice, e si tratterebbe di fatti gravissimi, deve fare solo una cosa: andare a denunciare tutto in Procura”.

Potrebbe essere proprio come obietta l’assessore Russo? Cioè che forse non vincendo più gli amici di Bufardeci, per eccessiva trasparenza nelle procedure concorsuali, lo stesso, si è accorto, solo adesso però, di una carenza in organico di clientela personale? Come mai l'accusa arriva solo oggi, nel momento in cui non siede più tra i banchi del governo? Nei tre anni precedenti, da vice Presidente della Regione non sapeva come andavano le assunzioni a Siracusa? Forse non potendo più "influire" si lamenta? E si! La prospettiva cambia secondo dove ci si trova, è una legge della fisica, scienza, la visione non può essere la medesima, l'ottica cambia col cambiare della posizione. Ed il pudore? Anche il rossore dovrebbe essere una reazione fisica, ma qui non ne vediamo. Bufardeci sembrava convinto........sembrava convinto......!

“Assessore – continua Bufardeci – verifichi cosa succede nelle Asp. Ne va del suo buon nome e forse anche della sua buona fede”. Rincara nei confronti di quello che è stato suo collega di Giunta per diversi anni, condividendo insieme l'azione politica. Una inudibile vox clamans nell’aula deserta.

“Lei non può permettersi –interviene all'attacco Ardizzone– di rivolgersi al parroco di Mistretta, che protestava contro la chiusura del punto nascita, dicendo ‘prete stai zitto’”. E Buzzanca, Pdl, dopo l'assist: “Si è trattato di un vero e proprio delirio di onnipotenza”.

A difesa dell’assessore interviene Nicola D’Agostino (Mpa): “Il piano dell’assessore Russo salva la vita ai siciliani e ci equipara agli standard mondiali. Non credo ci siano stati tutti questi disastri in seguito a questo decreto. La sanità siciliana sta funzionando, e le critiche che piovono oggi sono ridicole, poco serie e spesso giungono da deputati che non avrebbero diritto a fare la morale”. Fortunato Romano (Mpa), riprendendo l’accusa di Bufardeci afferma: “In Sicilia solo primari dell’Mpa? Nella mia provincia non ne conosco nemmeno uno”.

Per ultima la replica dell’assessore Massimo Russo: “Dopo tutto quello che ho sentito o letto, quando sono venuto qui all’Ars mi aspettavo di trovare giù i sindaci, le mamme col pancione, l’opposizione, pronti a contestare il mio decreto. E invece, trovo qui solo alcuni di voi. Qualcuno dei quali, probabilmente, venuto in Assemblea ‘a fare la parte’ in questa pseudo-tutela dei territori. Questa assenza di massa - ha aggiunto - conferma la bontà del decreto”.

“Qualche onorevole – ha continuato– parla di cose che non conosce, o ha un concetto di legalità molto personale. La Sicilia ha iniziato un cammino per migliorare la sicurezza e la salute dei siciliani. Noi ci siamo basati su parametri tecnici, precisati dall’accordo Stato-Regioni. Questi parametri hanno già reso virtuose altre regioni. Io non sono un tecnico della materia, ma un tecnico del metodo, e mi avvalgo di una comunità scientifica che mi chiede di andare avanti. Evidentemente – ha concluso – qualcuno pensa che persino a queste latitudini scelte apparentemente impopolari possono essere comprese, perché vanno nell’interesse dei cittadini. Dobbiamo chiederci, insomma, se vogliamo che le nostre mogli partoriscano sotto casa, ma in un luogo che non rispetta gli standard di sicurezza, o a un’ora di distanza, ma in un luogo sicuro?”.

 

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