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1160 visitatori e 5 utenti online| Nostra intervista a Luigi Cuscunà, candidato sindaco di Paternò. |
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| Politica - Politica Notizie |
| Scritto da ADOMEX |
| Lunedì 20 Febbraio 2012 15:01 |
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<< I partiti finora hanno avuto ampie maggioranze ciò che hanno prodotto lo vediamo tutti. In questi ultimi dieci anni Paternò ha avuto un arretramento culturale e civile incredibile>> Così inizia l’avv. Luigi Cuscunà nell’incontro con QT Sicilia <<Il mio solo problema è fare notare la mia presenza in campagna elettorale, entrare in tutte le case ed in questo i mass media devono aiutarmi. Il resto lo faranno le proposte che porterò all’attenzione della gente>>. <<La mia candidatura non è partitica, non deriva da accordi di questa o quella bottega , la mia è una candidatura libera, una candidatura della città, nessuno mi ha imposto, nessun potentato o potere forte come altri che appaiono più robusti perché sostenuti dai partiti che hanno rovinato Paternò>>. <<Sapete tutti che ho avuto anch’io una esperienza amministrativa come consigliere comunale-continua Cuscunà-, eletto nella coalizione che faceva capo alla Ligresti, alla quale rimprovero l’egoismo di non avere creato la classe dirigente che avrebbe amministrato la città negli anni addivenire oltre che la miopia per non avere dato il consenso all’insediamento del Centro Commerciale Etnapolis, per salvaguardare i piccoli commercianti di Paternò, col risultato che i commercianti sono stati danneggiati lo stesso e di contro non abbiamo avuto di un centro commerciale nel comune che avrebbe portato occupazione facendo tra l’altro introitare al comune l’ICI dovuta>>. <<Io voglio un confronto sui programmi, su come progettare ed intercettare i fondi comunitari anche per far si che le vie principali di Paternò siano un parco commerciale aperto, con servizi comuni, per addivenire ad una riqualificazione urbana delle zone circostanti che adesso soffrono l’abbandono ed il degrado. Creare la borsa telematica degli agrumi, per consentire l’accesso al mercato mondiale anche dei piccoli proprietari che non subirebbero più il ricatto commerciale dei prezzi enormemente esigui per vedere poi ritornare la propria merce sui banchi della grande distribuzione a prezzi elevatissimi. L’istituzione delle mense sociali pubbliche per assistere quanti oggi non sanno come fare a mantenere e sfamare la propria famiglia. Attrarre investimenti infrastrutturali privati tramite il leasing in traslatino, formula innovativa per ammodernare la città senza spesa pubblica. E tante idee ancora che svilupperò e proporrò alla città durante la campagna elettorale>>. <<Poi sul fatto che la mia candidatura sia debole- conclude Cuscunà- sottolineo solo il fatto che con la nuova legge elettorale occorre il voto confermativo per il candidato sindaco. Cioè, non funziona più come prima quando bastava votare un candidato consigliere della coalizione affinchè il sindaco proposto avesse automaticamente il voto. Adesso bisogna votarlo il sindaco come se si avesse un’altra scheda. La mia coalizione è la città che vuole novità, non vuole più gli apparati di partito che hanno fallito e soprattutto vuole discontinuità>>.
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